Le dichiarazioni rilasciate dal mister-presidente della Virtus Verona al Giornale di Vicenza
Un personaggio tutto da scoprire, per cui la priorità è la mamma, di 88 anni, come ha raccontato al Giornale di Vicenza. Gigi Fresco, allenatore e presidente della Virtus Verona ha compiuto l’ennesima impresa e ora ha le idee chiare: “A piccoli passi voglio la Serie B”. Lui che è partito, e ha letteralmente trascinato il suo club, dalla Terza categoria alla Serie C. Il segreto? “Guardando gli esempi migliori, poi facciamo squadra e staff con un milione di euro”.
Tanti biancorossi, e anche qualche vicentino e diversi ex Lane nella sua Virtus: “In questi anni l’elemento di continuità è stato Michele Nicolin con cui mi confronto spesso”. Sull’annata del Vicenza, Fresco ha detto: “Annata storta, credo che in squadra ci fossero tante prime donne, invece serviva fare squadra. Ma devo dire che è stato anche tanto sfortunato, sia in campionato che nei playoff. Ora? Bisogna trovare il giusto mix tra giovani ed esperti, ma soprattutto prendere giocatori che arrivino a Vicenza per la maglia, per la piazza, per la storia. Vicenza è molto attrattiva per un giocatore, non può essere l’ingaggio il motivo per arrivare”.



Fresco ha ragione ma la maglia deve sentirla addosso anche la proprietà. Il Lanerossi non può essere solo un’azienda di un grande gruppo industriale: per l’investitore deve essere anche una sorta di amore, qualcosa che ti fa emozionare quando vedi il bianco e rosso in campo (cosa che al momento non vedo). Altrimenti siamo destinati alla serie C. E festeggiare i successi del Milan (scorso anno) ci sta: ma con un po’ di sobrietà, per favore, soprattutto quando si retrocede
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Il matrimonio Rosso- lane è stato in un certo senso per procura ( scaroni) adesso che il presidente ha conosciuto la sposa e la famiglia vedrai che l’amore esploderà.
Per la maglia qui non arriva nessuno e non bastano nemmeno gli ingaggi che offri tu….