Al quartier generale di Coverciano continua la preparazione della Nazionale Femminile per l’atteso confronto con la Spagna. Dopo l’allenamento di ieri, questa mattina le Azzurre sono tornate in campo per esercitarsi tatticamente in vista della sfida alle Furie Rosse; nel tardo pomeriggio è previsto il loro trasferimento nel comune veneto. Tutte le giocatrici sono presenti e a disposizione, tranne Elisa Bartoli, costretta a lasciare il raduno a causa di un infortunio ai flessori della coscia sinistra subito due giorni fa nella partita contro Malta.
Martedì, al ‘Menti’ (ore 18.15, Rai 2), si disputerà il terzo incontro in poco più di un anno contro la forte squadra spagnola, che ha recentemente vinto la prima edizione della Nations League, subendo l’unica sconfitta proprio contro l’Italia, lo scorso 1° dicembre, con un 3-2 a Pontevedra. In quell’occasione, Sofia Cantore entrò nella ripresa contribuendo significativamente alla rimonta azzurra: “Abbiamo preparato la partita consapevoli di affrontare le campionesse del mondo e sapevamo di dover disputare una grande gara. Così è stato – ha dichiarato l’attaccante della Juventus – abbiamo sfruttato al meglio le occasioni e siamo riuscite a metterle in difficoltà. Gare come queste ci aiutano a consolidare la nostra fiducia”.
Indipendentemente dalla maglia indossata, sia bianconera che azzurra, Cantore sta vivendo un eccellente inizio di stagione e venerdì scorso contro Malta ha segnato i suoi primi due gol con la Nazionale italiana. “Segnare con questa maglia è un’emozione indescrivibile – ha detto – è stata una liberazione, considerando la difficoltà trovata nel segnare nelle partite precedenti. Però non ho mai sentito pressione, poiché il mio obiettivo è sempre stato contribuire alla squadra a prescindere dai gol”.
La 25enne conta sul supporto del pubblico e, insieme alle compagne, spera di regalare un’altra soddisfazione al Ct Andrea Soncin, il quale lavora costantemente sull’atteggiamento mentale della squadra, pronta a replicare l’impresa di quasi un anno fa. “Stiamo preparando la partita con estrema attenzione a ogni dettaglio. Il mister ci chiede principalmente di avere coraggio con la palla al piede, ripone grande fiducia nelle nostre qualità e ci incoraggia ad avere personalità indipendentemente dall’avversario. Siamo pronte e non vediamo l’ora di scendere in campo”.
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