«La battuta d’arresto con la Virtus ha lasciato il segno, ma noi come squadra ci siamo già rialzati e vogliamo giocarci ogni partita al massimo. Ci crediamo, fino a quanto la matematica non ci condannerà ai playoff. Se poi dovremo passare dagli spareggi…siamo determinati a giocarci questa alternativa». Mister Stefano Vecchi prova a caricare con queste parole tutto l’ambiente biancorosso in vista della partita di venerdì 18 aprile al Menti, contro la Triestina. «Con i punti raccolti in questa stagione otto volte su dieci vinci il campionato, ma il Padova ha saputo fare la differenza soprattutto negli scontri diretti. I primi giorni sono stati duri, ma ieri ho visto i ragazzi determinati, grazie anche all’aiuto della piazza e dei tifosi, sentiamo il loro sostegno».
Triestina avversario ostico, out Costa e Ferrari
Il prossimo avversario del Lane, la Triestina, sta affrontando dei problemi societari importanti, ma il tecnico sottolinea: «Hanno valori tecnici importanti, ma stanno attraversando un momento delicato. Noi fisicamente stiamo bene, oltre a Ferrari, che è squalificato, è in dubbio Costa per un problema alla schiena, per il resto siamo pronti a giocarci tutto». Infine mister Vecchi è tornato sui tifosi e su un Menti, che sarà ancora sold out: «I nostri splendidi tifosi ci credono, come abbiamo sempre fatto noi. Per questo dobbiamo crederci e provarci fino alla fine, tutti insieme».



Deve andate in sala stampa e sa benissimo aver preso e come aver detto non andiamo su diretti …..non può dire altro dai…..
I soliti bla bla di un allenatore scarso.
Vecchi, lascia perdere e vediamo di onorare la partita, stop. Pensa piuttosto a preparare ben bene i Play Off, perché se è vero che siamo forti tecnicamente e altrettanto vero che siamo deboli caratterialmente e in quelle partite questo fattore diventa più importante di ogni cosa. Il PD è già in Serie B, se vogliamo raggiungerli serve un deciso cambio di passo, a cominciare dalle prestazioni in trasferta, che da orribili devono diventare almeno decenti.
E la debolezza caratteriale di cui giustamente parli viene soprattutto dalla mancanza d’umiltà, parola da sempre sconosciuta dall’intero ambiente…chissà che per i playoff se ne rendano conto. Vecchi in primis deve rendersi conto che dopo una sconfitta nei playoff non potrà più dire non molliamo, noi ci crediamo