«Il 2 aprile è diventato un mio compleanno», con queste parole e un sorriso nostalgico Lamberto Zauli ha commentato le immagini del suo gol nella semifinale di andata di Coppa delle Coppe, mostrate dal Giornale di Vicenza in occasione del suo collegamento durante la trasmissione È Solo Calcio. Poi però s’è parlato di attualità e l’ex bomber biancorosso ha spronato i giocatori del Lane: «Ora dimostrino di avere la voglia di cambiare la propria carriera. Vicenza è una piazza diversa da tante altre: è il Lanerossi, io ricordo ancora le emozioni che ho vissuto e la passione che si tramanda, dalla signora di 90 anni al ragazzino di 11».
Due vittorie, per rialzarsi
«La sconfitta di Verona è tosta: la si vive malissimo – ha sottolineato Zauli -. Oggi il Vicenza ha un obiettivo: fare sei punti in due partite, per approfittarne se il Padova dovesse fare un passo falso e altrimenti per fare dei playoff da protagonisti, perché il Lane ha tutte le qualità per vincerli, anche se sappiamo quanto complicati siano».



Il problema secondo me non e la rosa in sé….ma i passaggi a vuoto quando si doveva far vedere ché si era cresciuti…..ma non centra il carattere…..ma la crescita di squadra in sé….. Eravamo più debolissimo dell Avellino ma siamo passati perché??? Perché c’era Chi andava con la forma oltre i suoi limiti vedi della Morte…..ora questo superarsi non accade e non fai il Passo che ti fa fare la differenza….
Probabilmente è tutto un’insieme di concause. In qualcosa abbiamo ragione tutti su questo sito.
Alla fine la frittata, e speriamo che sia la prima e l’ultima, è servita.
Ciao a tutti
Abbiamo superato l’ Avellino solo x il fattore C. Poteva finire 5-0. Mai rischiato l’ infarto come ad Avellino.
Inutile fare tanti commenti.Questa squadra ha un centrocampo troppo lento e compassato. In tutte le partite in trasferta abbiamo subito contropiedi con avvesari che hanno puntato sulla velocità di manovra..Se Vecchi non lo capisce rischiamo l’eliminazione ai playoff con squadre più deboli della VirtusVerona.
Quello che evidenzi è un problema che non è solo relativo a questa stagione. Nonostante tanti bei discorsi di facciata, negli ultimi anni la società non ha mai perseguito una reale politica dei giovani. Il campionato più indecoroso recentemente disputato dal Vicenza è stato quello finito con la retrocessione ai playout contro il Cosenza. Età media della rosa intorno ai trent’anni. Anche quest’anno il centrocampo è in mano ad un 35enne, detto con tutto il rispetto. Comunque finisca la stagione, sarà importante abbassare l’età media della rosa. È sicuro che, se saremo in B, sarà meno difficile trattare l’ingaggio di qualche giovane di talento che possa far cambiare la velocità della manovra e quindi la pericolosità offensiva della squadra
Se paragoniamo il centrocampo di questa squadra con quello della squadra di Di Carlo purtroppo non c’è paragone; stesso discorso vale per la difesa. Abbiamo una squadra abbastanza forte tecnicamente ma debole fisicamente e caratterialmente, e se non fosse rientrato il 35enne avremmo sì e no gli stessi punti della Feralpi. Squadra mal costruita in estate, non adeguatamente corretta a gennaio (serviva un bravo difensore) e quindi il secondo posto alla fine è un risultato logico, pur in un Campionato abbastanza modesto.