Non solo Vicenza. Il presidente della Clodiense Boscolo Bielo: “Non posso fare il presidente all’infinito”

"La società c'è ma la città non si è mai fatta sentire"

Dopo la retrocessione in serie D, il presidente della Clodiense, Ivano Boscolo Bielo, sottolinea che l’inesperienza è stata un fattore chiave nei risultati del club e riconosce che le decisioni tecniche prese, come l’acquisto di molti nuovi giocatori all’inizio della stagione senza esperienza, hanno avuto un impatto negativo. Il presidente afferma che, strutturalmente e a livello di gestione, il club ha fatto il possibile, ma sul fronte tecnico ci sono stati errori.

Guardando al futuro, Boscolo Bielo esprime la sua riluttanza a tornare in Serie D, considerandola un regresso, e ribadisce l’importanza di un progetto di crescita a lungo termine che coinvolga società, amministrazione e città. Tuttavia, manifesta preoccupazione per la mancanza di coinvolgimento da parte della città e la necessità di strutture adeguate, sottolineando che un progetto presentato per l’Isola dell’Unione non ha ancora ricevuto risposte ufficiali. Infine, il presidente lascia trasparire una riflessione personale sulla sua continuazione nel ruolo, indicando che potrebbe considerare un eventuale ricambio alla presidenza. “Da solo non si può fare tutto. Ci prenderemo qualche settimana di riflessione per decidere il da farsi. Sono qui da 20 anni, ma non posso fare il presidente all’infinito, anche perché a Chioggia non c’è nessuno che mi sostituisca. C’è anche il discorso dell’Isola dell’Unione: ho presentato un progetto, ma ad oggi non ho ricevuto risposte ufficiali”. 

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