Settantasei anni fa la tragica notizia: l’aereo che trasportava il Grande Torino si era schiantato sulla basilica di Superga, sul colle torinese. Nessun superstite di una squadra soprannominata gli “Invincibili”, che dal 1942-43 al 1948-49 vinse cinque scudetti consecutivi e che costituiva in buona parte la Nazionale italiana.
Due vicentini: Romeo Menti e Virgilio Maroso
Della rosa del Grande Torino facevano parte due vicentini:Ā Romeo Menti e Virgilio Maroso. Un terzo, Alfonso Santagiuliana, aveva salutato in estate il capoluogo piemontese per tornare proprio a Vicenza.



Stavo proprio aspettando questa notiziaā¦
I simboli di un calcio preistorico finchĆ© si vuole, ma portatori di valori non solo calcistici ma anche sociali oggi purtroppo rarissimi se non addirittura perduti. Fu una tragedia che coinvolse lāintero paese senza alcuna distinzione di ceto sociale, politico, o di tifo. Voglio ricordare, per chi non lo sapesse o non lo ricordasse, che lāultimo gol di quella squadra lo segnò Romeo Menti, il cui nome ĆØ scolpito per sempre nel nostro stadio