Un uomo, prima che giocatore, dal cuore d’oro, che ha provato a mettere a servizio dei compagni la sua esperienza. A Fausto Rossi, ex centrocampista del Lane, rimane però un rimpianto: «Non essere riuscito, assieme ai miei compagni, a riconsegnare alla città, ai tifosi, alla proprietà la Serie B. A Verona? Eravamo scollegati…ma mi arrabbio da morire quando sento dire che non c’erano i leader: ci sono sempre stati, c’erano l’anno scorso, ce ne sono quest’anno». Così ha parlato in una lunga intervista rilasciata al Giornale di Vicenza, commentando anche il suo tesseramento con il Fossano, in Eccellenza: «La categoria per me non è mai stata determinante e credo di aver fatto la scelta giusta riavvicinandomi a casa».
Rossi e il Vicenza di oggi
Nella passata stagione Rossi è stato meno protagonista in campo: «Era un ricambio e lo sapevo, perché ognuno deve capire qual è la propria dimensione. Il mio ruolo era farmi trovare pronto e mettermi a disposizione, stavo soprattutto accanto ai giovani». Sul Vicenza di oggi invece l’ex centrocampista ha detto: «Ha un grande allenatore, non lo conosco, ma mi piace un sacco com’è lui e la sua mentalità. Sarà una bella lotta con il Brescia, ma sono sicuro che al Vicenza non manchi tanto per festeggiare questa benedetta B».



L’avevamo capito anche da soli che a Verona (certamente ma non solo) eravate scollegati…mister compreso che aveva già la testa all’Inter U23. Acqua passata
Anzi, l’anno scorso abbastanza insignificante.
Secondo il mio modesto parere, Fausto Rossi, nelle sue esperienze in biancorosso, sicuramente un leader non è stato. Un giocatore normale, come tantissimi ne sono passati.