«Fare 9 punti in tre partite non è mai facile, sono contento del primo posto, ma soprattutto della prestazione della squadra». Questo il commento a caldo di mister Fabio Gallo dopo la gara contro la Pro Vercelli. «Gli applausi dei tifosi? Io sono abituato ad identificarmi ai tifosi della squadra per cui cerco di dare il massimo, e qui a Vicenza viene facile, c’è un pubblico che trascina. Sono orgoglioso di aver fatto capire come sono e che persona sono, sono diretto, ma amo il posto in cui lavoro e qui è davvero bello». Il tecnico biancorosso ha analizzato il match: «Un po’ di stanchezza è venuta fuori, anche perché la posta in palio era importante. Abbiamo incontrato una squadra che per caratteristiche ci ha messo in difficoltà, confusione però no. La squadra è stata ordinata nell’aggredire, i ragazzi hanno fatto delle cose che abbiamo provato, nelle ripartenze con un po’ più di qualità nell’ultimo passaggio potevamo chiuderla prima».
L’infortunio di Tribuzzi e la profondità della rosa biancorossa
«Per Tribuzzi è un problema muscolare, mi auguro sia solo una contrattura, non penso che sia niente, ma è ancora presto», ha proseguito mister Gallo. Sui tanti cambi fatti nelle ultime gare il tecnico ha detto: «I giocatori del Vicenza sono tutti bravi, sono contento sia arrivato un messaggio importantissimo fuori, ma anche che tutti nello spogliatoio lo sappiano, hanno capito come ragiono. Ci sono dei giocatori che hanno qualche vantaggio, ma perché se lo sono meritato».



Andate piano con gli elogi per Gallo, che alle prime difficoltà verrà subito criticato.
Mister,continui così,è lei il punto di forza.ci fosse stato vecchi “p….e mosce” non saremo primi di sicuro.L inter u23 ha un valore di rosa doppia della nostra,e ieri con l uomo in più,per poco non la vince neanche…
Luca, d’accordissimo sul fatto che mister Gallo sia il nostro primo punto di forza, ma dimenticati di Vecchi. Ormai non ha più niente a che fare con noi, sono fatti altrui. Arrivo addirittura a dire che ben prima della fine della stagione regolare (penso alla partita di Caravaggio alla fine della quale si chiese di chi si poteva fidare) la sua testa era già lontana da Vicenza. Questo indipendentemente dalle sue capacità o carattere. Guardiamo in casa nostra