Fino a lunedì scorso, l’Inter di Stefano Vecchi era la miglior Under 23 per rendimento tra quelle approdate negli ultimi anni in Serie C, capace di tenere il passo delle squadre di vertice. La sconfitta nel posticipo con il Cittadella ha interrotto la serie positiva, ma considerando che i giovani nerazzurri sono al debutto assoluto nel calcio professionistico, il bilancio resta più che positivo.
«Al momento sono soddisfatto – conferma Vecchi – perché vedo una crescita concreta nei ragazzi. Se poi riusciamo a giocarci le partite alla pari con squadre come il Cittadella, che considero una big della categoria e composta quasi interamente da ex giocatori di Serie B, non posso che essere contento. Certo, ci manca ancora un po’ di malizia, e a volte la paghiamo in episodi come lunedì scorso, quando una singola disattenzione ci è costata la gara».
Impossibile non tornare con lui al periodo biancorosso e al Vicenza attuale: «Quest’anno credo che il Vicenza sia nettamente la favorita. Giocare da capolista è un vantaggio importante, e la società, così come l’ambiente, meritano la promozione. Rispetto al mio Lane, la differenza non è nella qualità, ma nell’aspetto emotivo: la scorsa stagione eravamo obbligati a vincere sempre perché il Padova non sbagliava un colpo, e ogni pareggio pesava come una sconfitta. Ora invece è il Vicenza a condurre, e questa è la condizione ideale da gestire».
Fonte: Il Giornale di Vicenza



Vecchi,ah ah,la differenza sei TU! sei incapace,mentre gallo è un ottimo allenatore.tutto qua.