«Allenare il Vicenza è qualcosa di particolare. Credo che di 60 allenatori in C, 59 escludendo me, 55 vorrebbero essere al mio posto. Uno che ha fatto calcio sa a cosa va incontro. Domenica scorsa (dopo la vittoria sull’Inter U23, ndr) ho ricevuto tantissimi messaggi sui social da parte dei tifosi che mi dicevano che si sono emozionati, che hanno pianto: è ciò che mi auguro di risentire». Mister Fabio Gallo è stato ospite di Rigorosamente Calcio, su TvA, e ha parlato come un fiume in piena della sua esperienza biancorossa: «Qui c’è una società solida, che non butta via niente, dei dirigenti attenti e che va per la sua strada. Quindi sì, credo di essere al posto giusto nel momento giusto».
La rosa biancorossa e l’idea di gioco di Gallo
Il tecnico biancorosso ha poi spiegato la sua idea di calcio: «Non sono un giochista, non amo la costruzione dal basso in maniera esagerata. Credo che una squadra debba assimilare 3/4 principi importanti, il troppo per me disperde. Penso che il calcio sia semplice, che a volte noi complichiamo troppo. Che i nostri avversari palleggino a 75 metri dalla nostra porta…non me ne frega niente: è un momento di attesa che serve per attaccare». Ma Gallo ha anche raccontato il suo arrivo a Vicenza: «Non ci abbiamo messo tanto a trovare l’accordo, quello che ho chiesto è di poter scegliere i giocatori, o almeno le caratteristiche dei giocati, assieme al direttore, per esserne responsabile in toto. Abbiamo cercato di scegliere dei ragazzi, soprattutto per le qualità umane e che considerassero il Lane un punto di partenza. Questa squadra si sta compensando anche a livello caratteriale». Il Vicenza targato Gallo ha anche la grande forza di saper vincere nelle riprese: «Non ci attiviamo nel secondo tempo – ha spiegato il tecnico -. La squadra che alleno ha una rosa profonda e abbiamo la capacità di cambiare la partita con i cambi. Si inizia 0 a 0 e anche le condizioni fisiche sono pari, poi ci si stanca, ma le altre squadre non hanno una panchina all’altezza della nostra e così induciamo l’avversario all’errore. La difficoltà è far sì che i giocatori che entrano vadano al massimo: la rotazione deve essere competizione».

«Mercato? Tutto è migliorabile, ma non toccheremo troppo»
A gennaio sarà di nuovo tempo di mercato e mister Fabio Gallo alla domanda se si interverrà ha risposto: «Tutto è migliorabile e con il direttore ci confrontiamo sempre. I risultati parlano chiaro: questo gruppo sta performando molto bene, quindi non toccheremo troppo, ma se ci sarà occasione di sistemarla lo faremo». Ancora una volta si è parlato del “vice Costa”: «Questa definizione mi fa venire la pelle d’oca – ha detto il tecnico del Lane -. Se devo prendere qualcuno deve essere altrettanto bravo, altrimenti mi porto via un ragazzo della Primavera, come Filippo Rosa, che ha già giocato in Coppa. La filosofia è quella di non prendere qualcuno tanto per prenderlo: questa squadra ha un’identità e, se arriveranno, saranno uno/due giocatori e a volte io preferisco calciatori meno bravi, ma più performanti».
Il passato del tecnico del Vicenza
Guardando indietro mister Gallo ha sentenziato: «Sono molto diverso rispetto a 10 anni fa. Sono passato per un allenatore morbido, che era troppo amico dei giocatori, e con il passare del tempo mi sono indurito, ma più nei confronti delle società: se sei accondiscendente sei destinato a fare una brutta fine. A Foggia ad esempio mi sono imposto come uomo, prima che come professionista, e ho ricevuto critiche di una cattiveria inaudita, poi il tempo mi ha dato ragione. Oggi sono un uomo diritto, che porta avanti le sue idee, accettando consigli e cambiando decisioni, perché lo trovo sintomo di intelligenza».



C’è da aggiungere qualcosa ? A Gallo va riconosciuto anche il grande merito di aver messo in pratica il suo pensiero, almeno finora.
Da parte mia, fiducia incondizionata