A Vicenza ha sia giocato che allenato, ma non solo: Gianni De Biasi conosce molto da vicino Fabio Gallo, per averlo allenato a Torino e poi al suo fianco, come vice, nella sua avventura alla guida della nazionale dell’Azerbaijan. Il tecnico è stato intervistato dal Giornale di Vicenza: «Il Lane di oggi mi ricorda il mio Modena, quando ci riuscì di passare dalla C alla A e salvarci – ha detto -. Ha giocatori che fanno la differenza come Gagno, Costa e Morra. Gallo guida una Ferrari e poi è bravo a gestire non solo la squadra ma pure le situazioni ambientali. Magari può cercare di essere più tranquillo in certe situazioni».
Le possibili avversarie del Vicenza di Gallo per De Biasi
«Che vuoi dire quando una squadra ha 38 punti dopo 14 giornate? Forse il Brescia può dargli fastidio, il Lecco invece credo cederà, invece starei più attento al Cittadella». De Biasi ha le idee chiare molto chiare, anche su mister Fabio Gallo: «Da giocatore era un organizzatore di gioco, poi da allenatore…uno così non può fare il secondo, credo che i mesi passati con me gli siano serviti e il successo che ha avuto con l’Entella non mi ha stupito».
L’esperienza di De Biasi al Lane
Nel novembre del 1986 Gianni De Biasi arrivò in biancorosso: «Trovai un gruppo solido, formato da gente come Rondon, Mazzeni, Mascheroni, Lucchetti, ma non sentii mai di farne parte», ha dichiarato sulle colonne del quotidiano locale. Poi però a Vicenza ci tornò qualche anno più tardi, questa volta come allenatore: «Un test per capire se fare il tecnico era la mia strada – ha concluso -. Se seguo il Vicenza di Gallo? Lo seguirei lo stesso, è una piazza che non si dimentica e non importa se per me è stato l’anno peggiore da calciatore».


