In attesa che arrivi l’esito del ricorso presentato al Tar della Lombardia – sezione di Brescia -, da parte del Centro di coordinamento dei club biancorossi, la gara tra Union Brescia e Vicenza si infiamma, a suon di striscioni.
Ieri sera, la Curva Nord bresciana ha esposto uno striscione molto eloquente che recita: Senza nemici non c’è partita. Chiaro il senso dello striscione, quantomeno critico sulla decisione del prefetto di vietare la vendita dei biglietti ai tifosi vicentini.
Le parole del vicepresidente del Cccb Pesavento
Non ci sta tutto il popolo biancorosso, che vuole dare alla propria squadra il massimo supporto in una sfida di vertice, in uno stadio caldo come il Rigamonti, per provare ad allungare ancora in classifica. Non ci sta, ovviamente, il Centro di coordinamento dei club biancorossi, presieduto da Emanuele Arena, che ha presentato il ricorso al Tar e attende la decisione. Il vicepresidente, Federico Pesavento, intervistato dai colleghi di TvA Vicenza, ha dichiarato: “La decisione arriva dopo 10 anni ormai da quella partita incriminata a Brescia. Di partite se ne sono svolte tante poi, con 1000 bresciani che sono arrivati a Vicenza, e 1000 vicentini andati a Brescia, e il tutto si è sempre svolto senza problemi, regolarmente“.
I fatti di Triestina-Brescia
Sulla decisione, pesa, come è noto, quanto accaduto qualche settimana fa a Trieste, in occasione della gara Triestina-Union Brescia, quando nei pressi dello stadio Nereo Rocco si sono verificati scontri e incidenti tra i tifosi. Quel che urta la tifoseria biancorossa è proprio questo: che c’entrano i tifosi del Lane con i fatti accaduti a Trieste, tra triestini e bresciani? Il tempo stringe e al massimo entro domani pomeriggio il Tar dovrà pronunciarsi.



Dico che condividerei lo striscione dei bresciani se al posto della parola nemici avessero usato la parola avversari
Non è scritto ma lo striscione continuava con: e non si può fare a botte…