Giovane sì, ma con tanto talento e la testa sulle spalle. Dopo diversi tentativi è arrivato il primo gol in biancorosso e tra i professionisti di Giulio Pellizzari, centrocampista classe 2004 di Valdagno, che a Crema ha regalato ai suoi i tre punti: «Ci ero andato vicino già diverse volte, finalmente ci sono riuscito e sono contentissimo, anche perché sono riuscito ad aiutare la squadra a portare a casa i tre punti: è stato bravo Raul Talarico a darmela nella mischia, poi io ho calciato più forte che potevo con il destro. Una dedica? A mio nonno Enea che è venuto a mancare poche settimane fa».
Un gol che vale tre punti
La prima rete del talentuoso giovane biancorosso ha deciso il match contro la Pergolettese che di certo non è stato semplice: «Abbiamo fatto un po’ fatica a trovare spazi, loro erano molto chiusi, puntavano a ripartire, erano una buona squadra organizzata. Noi comunque siamo stati bravi a essere pazienti, ad aspettare, sfruttare gli episodi e alla fine siamo riusciti a trovare il gol vittoria». Ventuno anni, tanta qualità e anche umiltà, Pellizzari parlando di obiettivi, mette davanti la collettività: «Il mio obiettivo personale è riuscire ad aiutare i miei compagni ogni volta che vengo chiamato in causa – ha detto -, penso che sia la cosa più importante visto il grande traguardo che ci siamo prefissati. La motivazione viene da quello, rimanere concentrati quando di vuol raggiungere qualcosa di così grande viene da sé, poi c’è sempre il mister che ci tiene sul pezzo. Stanchezza? Normale che un po’ ce ne sia, ora pensiamo all’ultima gara con la Triestina, poi avremo un po’ di pausa per recuperare le energie fisiche e mentali».


