Claudio Morra, ai microfoni di Tva, ha tracciato il bilancio di questa prima parte di stagione: «C’era l’obiettivo di far bene, ma poi nulla è scontato: siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto – ha detto -. Siamo tanti giocatori che abbiamo tanto spazio: chi subentra può determinare, siamo 17-18 importanti allo stesso modo. Nel girone di ritorno dobbiamo continuare come stiamo facendo e migliorare qualche lacuna che abbiamo, soprattutto nel chiudere le partite». L’attaccante del Lane ha parlato anche del suo ruolo all’interno di questo Vicenza: «Aiutare la squadra è sia una prerogativa mia, che il nostro modo di giocare – ha continuato -. A livello personale vorrei dare ancora più una mano ai miei compagni ed essere ancora più decisivo sotto porta. Il segreto di questo Vicenza? Mister e quelli che sono arrivati hanno portato una ventata di novità e la mentalità giusta, mentre chi è rimasto è stato scottato da quanto successo l’anno scorso e abbiamo dato una svolta».
Le avversarie del Lane e l’Fvs
«La Triestina è una squadra forte, la classifica non fa testo e ha fatto un’ottima partita – ha detto tornando alla gara del Menti di domenica -. Cittadella, Lecco o Brescia? Sotto tutte e tre forti, magari vedo un po’ più temibile il Brescia: vogliono fare bene». Claudio Morra ha anche commentato l’introduzione dell’Fvs: «La tecnologia può dare una mano agli arbitri, ma non bisogna togliergli la responsabilità di saper leggere le situazioni: è un aiuto, ma deve essere usato nella maniera giusta – ha concluso l’attaccante -. Il gol più bello di questa stagione? Quello con l’Arzignano. Giovani? Bellissimo lavorare con loro, che realizzano il loro sogno: mettono passione e sentono l’appartenenza».


