Lunedì 29 dicembre è iniziata l’ultima fase dei lavori in Curva azzurra. Il settore sarà inglobato nella Sud e in occasione di Vicenza-Dolomiti Bellunesi o di Vicenza-Alcione (8 o 15 febbraio 2026) la capienza del Menti aumenterà di circa 550 posti (il dato non è ancora preciso), come ha annunciato il Giornale di Vicenza.
I lavori necessari in caso di promozione
Scaramanzia o no, è necessario anche guardare al futuro dello stadio Menti: ci si augura, e la squadra di mister Fabio Gallo sta pedalando veloce per raggiungerla, che il Lane nella prossima stagione sarà in serie B. In caso di promozione l’impianto vicentino ha bisogno degli accorgimenti per adattarsi alla categoria. Il Giornale di Vicenza nell’edizione di martedì 30 dicembre riporta la spiegazione data dal comune: «Già l’anno passato era stata fatta una valutazione e al momento la priorità sarebbe rappresentata dall’adeguamento delle torri faro, un lavoro da alcune centinaia di migliaia di euro. In caso di serie B, il caro vecchio Menti continuerebbe ad essere all’altezza».
Una concessione più ampia per il futuro dello stadio Menti
Il 30 giugno 2026 termina la concessione al LR Vicenza: «Abbiamo convenuto di procedere con il rinnovo – ha annunciato sulle colonne del quotidiano Leone Zilio -, perché era la soluzione più semplice, ma c’è la volontà da entrambe le parti di trovare una nuova soluzione, più funzionale alle esigenze e alle prospettive del Menti e della società biancorossa». Il presidente del Vicenza, Stefano Rosso nelle scorse settimane aveva detto: «Stiamo lavorando a quattro mani con il comune» e da Palazzo Trissino è stato richiesto al club un elenco dettagliato dei lavori necessari per il prossimo futuro in modo da “bilanciare un eventuale allungamento della concessione con investimenti diretti da parte della società”, scrive il GdV.


