«La mia stagione è iniziata in salita, ma con la testa ero ben allenato e avevo tanta voglia di dare una mano ai miei compagni. Ho lavorato tanto di testa, guardavo gli allenamenti per capire cosa volesse il mister da noi centrocampisti per avere più feeling con la squadra al momento del rientro». Loris Zonta ha esordito così a Rigorosamente Calcio parlando del suo cammino in questa annata, partita con un’operazione che non gli ha permesso di essere in campo per oltre due mesi. «Speriamo sia l’anno giusto, ce lo meritiamo. L’anno scorso abbiamo fatto un campionato importante e quest’anno stiamo raccogliendo quello che meritiamo – ha proseguito il centrocampista biancorosso -. C’è grande compattezza di squadra, lavoriamo in 11 sia in fase di possesso che di non possesso, mister ci ha inculcato questa mentalità di non rischiare nulla».
Le risposte alle critiche e la vicentinità
«Credo che la differenza sostanziale sia che nel girone di ritorno le squadre ti conoscono, i punti iniziano a pesare anche per chi si deve salvare e quando sei lì in cima tutti ti vogliono battere. Il mister dice quello che pensa, alcune cose che sono state dette gli hanno dato fastidio, anche con noi quando c’è qualcosa che non gli piace lo dice direttamente. Le critiche noi le prendiamo positivamente e cerchiamo di migliorarci». Il centrocampista biancorosso ha affrontato anche il tema di qualche mugugno della scorsa settimana, dopo il pareggio a Lumezzane, che mister Gallo nella conferenza stampa dopo la gara con l’Ospitaletto aveva sottolineato.
Il focus però s’è poi spostato sulla grande presenza di ragazzi vicentini nella squadra biancorossa: «Per noi è sempre un’emozione giocare al Menti e per me lo è anche a casa, sentire mio figlio che canta i cori del Lane: è bello vederlo emozionarsi e avere la mia stessa passione». In spogliatoio, ma a volte anche in campo, si sente parlare dialetto: «Stiamo cercando di farlo imparare a Tribuzzi che spesso ci chiede cosa diciamo: stiamo trasmettendo questa vicentinità a tutti e hanno capito l’importanza della maglia che indossiamo e la rispettano». Zonta poi ha raccontato qualcosa in più dei rapporti fuori dal campo: «Con Pippo Costa ci vediamo praticamente ogni giorno anche con le mogli e i bambini. Sono amicizie che nascono in campo, ma si consolidano fuori, non solo con Pippo e ci permettono di essere ancora più coesi in campo».
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L’intervento di Loris Zonta s’è poi concluso con un messaggio lanciato a tutto il popolo del Lane: «Promesse non mi piace farle, chiedo a loro di continuare a sostenerci, come hanno sempre fatto. Per noi giocatori è essenziale sentire quella scarica di adrenalina che ci danno ogni partita, al Menti, ma anche in trasferta. Noi sicuramente daremo il massimo per divertirci assieme a loro».


