Gallo prima di Vicenza-Dolomiti Bellunesi: “La strada è ancora lunga, sarà una gara aperta”

L'allenatore biancorosso ha toccato tanti temi: "La dedica a Nicolas Giani? Era obbligatoria"

Gallo parlato dopo la sconfitta

In vista della partita L.R. Vicenza-Dolomiti Bellunesi, incontro valido per la venticinquesima giornata di Serie C Sky Wifi, in programma domenica 8 febbraio alle ore 17:30 allo stadio Romeo Menti, mister Fabio Gallo ha rilasciato le seguenti dichiarazioni.

Strada lunga

Noi non abbassiamo nessun tipo di tensione e di attenzione per quello che il campionato ci mette di fronte, è ancora lunga la strada secondo me, ci sono ancora tante partite, ma soprattutto ci sono tante insidie, tanti avversari che vorranno batterci, come è successo fino adesso e quindi dobbiamo farci trovare pronti“.

Gara aperta

Sicuramente all’andata è stata una delle squadre che per un tempo ci ha messo più in difficoltà, forse quella che più ci ha messo in difficoltà. Mi ricordo che abbiamo pareggiato con Rauti all’ultimo secondo del primo tempo. Mi aspetto una partita anche aperta perché le caratteristiche e la filosofia dell’allenatore delle Dolomiti è quella di provare a giocare, di rispettare ma di non temere nessuno. Dall’altra parte c’è un Vicenza che sta bene, un Vicenza che ha mentalità, che ha forza e che ha voglia di continuare“.

Spazi da guadagnare

Io prendo in giro un po’ la squadra, dicendogli tanto oramai tutti quanti ci danno per tutto, poi ci prendiamo in giro anche facendo vedere tutti i vari post che vengono messi sui vari social, e ci scherziamo su nel senso che siamo consapevoli che non abbiamo fatto niente di concreto, di finale, abbiamo fatto tanto fino adesso, ne siamo consapevoli, però tutto quello che ci sta intorno, per come sono i ragazzi e per come sono io, cerco assolutamente di spegnere, e loro vedo che mi vengono dietro senza problemi, perché non ho sensazioni diverse da quello che potrebbe essere l’obiettivo della partita di domani. I ragazzi? Il fatto di dare più o meno spazio se lo devono guadagnare, come hanno fatto fino adesso, quando hanno giocato è perché se lo sono guadagnati, quindi dovranno continuare a guadagnarselo, perché sennò sarò il primo a toglierglielo. Magari fra qualche anno poi capiranno il perché una persona è un po’ più rigida verso i loro confronti rispetto a quello che magari nella loro testa potrebbe essere la normalità. Alessio secondo me adesso ha la cattiveria giusta per poter giocare sia mezzala che attaccante“.

Panchina d’oro e Giani

“E’ chiaro che questa squadra è una squadra che sta facendo molto bene può fare meglio e deve fare meglio perché il campionato non è ancora finito ci sono tante partite, abbiamo un grande vantaggio che ci siamo meritati, nessuno ci ha regalato niente però dobbiamo ancora fare l’ultimo pezzo di strada che di solito è sempre quello più complicato. La panchina d’oro è un premio sicuramente straordinario almeno per quanto mi riguarda perché è stato emozionante , gratificante, perché è stato un premio che mi hanno dato i miei colleghi con un margine di vantaggio rispetto agli altri molto ampio quindi vuol dire che non hanno avuto dubbi e questo mi inorgoglisce. Chiaramente la dedica a Nicolas secondo me era obbligatoria perché io in serata ho saputo della sua scomparsa, con Nicolas mi sono sentito nell’ultimo periodo e come ho detto lunedì sera mi aveva manifestato tante volte la voglia di venire a vedere gli allenamenti, di venire a vedere una partita. Nicolas è stato un mio giocatore e lo ricordo veramente con grandissimo affetto. Per quanto riguarda un pezzo di Vicenza io sono entrato in spogliatoio e i ragazzi mi hanno fatto l’applauso martedì quindi mi ha fatto piacere questo, appena loro mi hanno fatto l’applauso ho detto tanto non è merito vostro quindi cercate di farmene vincere un’altra subito”.

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