Due casi simili, ma con una sostanziale differenza. Anche contro ilĀ LeccoĀ il prefetto di BresciaĀ Andrea PolichettiĀ ha imposto il divieto di vendita dei biglietti per il big match di sabato 28 febbraio (in contemporanea al match del Lane), tra la squadra diĀ CoriniĀ e quella diĀ Valente, per i residenti in provincia di Lecco, ovvero per i tifosi ospiti. Esattamente come successe a novembre con quelli del Lane.
Il caso Vicenza fa scuola
In palio c’ĆØ il secondo posto, un obiettivo ambizioso per le due formazioni e il pubblico bluceleste vuole esserci. A novembre fu il Centro Coordinamento Clubs Biancorossi a presentare ricorso al TAR della Lombardia, sezione staccata di Brescia. Il presidente del tribunale era Angelo Gabbricci: lo stesso che ha firmato il decreto di richiesta di relazione alla Prefettura nel ricorso del Lecco. Nel caso delĀ Lane, il ricorso fu accolto, grazie al grande lavoro degli avv. Pesavento, Adami, Labbate e Reineri, e i tifosi biancorossi poterono assistere al match. Una vittoria storica per il tifo biancorosso, destinata a diventare un “caso studio”. E infatti ilĀ LeccoĀ ci riprova e i blucelesti “imitano” il Vicenza: il club ha presentato ricorso per chiedere la revoca del divieto.
Il messaggio del presidente Aliberti
Ā«Nel massimo rispetto di chi opera a tutela dellāordine pubblico e della sicurezza, abbiamo deciso di presentare ricorso nellāinteresse della Calcio Lecco 1912 e delle centinaia di tifosi che vorrebbero seguire la squadra in questa trasferta. Riteniamo che giocare una partita cosƬ importante senza i nostri tifosi risulti un grande svantaggio anche in termini sportivi. Desideriamo tutelare i nostri diritti e il regolare svolgimento della competizione: lo spettacolo del calcio non deve essere precluso a chi ĆØ, a tutti gli effetti, parte attiva di questo sportĀ».Ā A prendere posizione ĆØ il presidente delĀ Lecco Aniello Aliberti.
I blucelesti “imitano” il Vicenza: cosa c’ĆØ di diverso
I motivi che portarono il TAR a sospendere il divieto contro ilĀ LaneĀ furono sostanzialmente due: gli episodi di violenza tra le tifoserie a cui si faceva riferimento risalivano a 7 anni prima, mentre negli incroci più recenti non c’erano stati problemi. Inoltre il TAR osservò che dagli atti emergeva come Ā«la ragione del provvedimento fosse riconducibile assai più al contegno dei tifosi del Brescia che di quelli del VicenzaĀ», eppure le misure restrittive colpivano esclusivamente i secondi.
Nel caso delĀ LeccoĀ c’ĆØ invece la determinazione del Casms in riferimento al 17 febbraio 2026 che parla di Ā«violenti scontri nelle fasi di deflusso dallāimpianto sportivoĀ», in occasione diĀ Giana Erminio-Lecco dellā11 febbraio, su cui potrebbe basarsi la difesa della Prefettura. Dal canto suo il club punta sul fatto che sia nelle gare di B del 2023/2024 che all’andata di questa stagione, le cose si erano svolte regolarmente.
Nella giornata di giovedì 26 febbraio è arrivata la decisione definitiva.



I senza lago senza storia a casa poveretti
Forza ragazzi di lecco dovete fare valere cosa vuol dire amare la propria squadra del ā„ļø…..da Vicenza trasferte libere x tutti
Sempre pronti a vietare il Prefetto e il Questore di Brescia. ChissĆ che si prendano un’altra stecca nei denti.šµšŖ