Golemic: «Sogno di tornare a Vicenza, dai miei tifosi»

Il difensore serbo ha raccontato le sue emozioni: «Mi sono sentito abbandonato da alcune persone che consideravo la mia famiglia»

Dal momento dello stop, alla definitiva non idoneità per la pratica sportiva agonistica, passando per la sensazione di abbandono, per il sostegno incondizionato dei tifosi biancorossi e l’incontro con Roberto Baggio. Vladimir Golemic si è raccontato in una lunga lettera pubblicata da lacasadic.com: «Sogno di tornare a Vicenza, dai miei tifosi. È stata la batosta più significativa della mia carriera».

“Vladimir ti devi fermare” e la sensazione di abbandono

«Era luglio, durante le visite mediche si sono accorti di un’aritmia. Mi mandano a Udine per fare una risonanza al cuore e mi trovano una miocardite – ha raccontato l’ex capitano biancorosso -. Il 31 di luglio arriva il certificato di non idoneità assoluta per praticare sport agonistici. Io ero abbastanza tranquillo, mi sentivo bene». Per la prima volta Golemic parla ed è un fiume in piena: «Verso il 15 agosto torno in Italia e parlo con i direttori per capire la volontà del club. Se tenermi e fare ricorso alla Commissione, ma sarebbero passati mesi, oppure farmi andare in prestito in Serbia, dove pensavo che avrei avuto la possibilità giocare. Fare ricorso l’unica soluzione. Ho dovuto presentarlo da solo con i miei legali e un dottore di fiducia, perché questo prevedeva la norma. Tuttavia, mi sarei aspettato di ricevere un maggior supporto psicologico da alcune persone che in quel momento consideravo come la mia famiglia, sia appena trovata l’aritmia che nel percorso successivo di attesa del nuovo esito. Una vicinanza e sostegno morale da parte di chi mi ero abituato a vedere ogni giorno».

L’incontro con Baggio e il rapporto con i tifosi del Vicenza

“Papà perché non giochi?”. “Papà ora non può”. I miei figli me lo chiedevano ogni volta. Non è stato bello”. Così ha parlato l’ex capitano biancorosso, che poi ha raccontato del periodo di attesa: «Vivere nell’incertezza è terribile. Poi sono arrivati i giorni delle visite. Mi aspettavo di poter parlare con i dottori della Commissione, invece non si è presentato nessuno». A fine novembre poi la sentenza è arrivata la sentenza ufficiale, che Golemic ha appreso però da altre fonti: «Lo hanno saputo prima i giornali di me. Il 25 mi mandano un certificato confermando la non idoneità. Era negativa, ma finalmente c’era qualcosa di certo». Nella lettera ha parlato della reazione dei compagni, di alcuni messaggi che lo hanno commosso, dell’affetto dei tifosi: «Mi sono sempre stati vicini, ogni giorno. Con gesti, parole, affetto. Dai bambini ai più anziani». Poi l’incontro con Roberto Baggio, grazie al magazziniere del Vicenza, Fabrizio: «Abbiamo parlato tanto. Mi ha lasciato con un consiglio: “Il calcio è la nostra passione, ma ricordati che non c’è cosa più importante degli affetti al tuo fianco. Loro sono il tuo futuro”. Non credevo che una persona così grande, potesse essere così semplice. Pura, pulita, bella».

 

 

Subscribe
Notificami
guest

4 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
Giampietro
Giampietro
1 anno fa

Parole molto pesanti….

Nico
Nico
1 anno fa
Reply to  Giampietro

Pesanti si, ma niente di nuovo sotto il sole. Funziona generalmente così in ogni campo.

Giampietro
Giampietro
1 anno fa
Reply to  Nico

Sicuramente, quando non servi più, cadi nel dimenticatoio, in ogni situazione della vita

Lele
Lele
1 anno fa
Reply to  Nico

Quoto ☝️☝️☝️☝️

Articoli correlati

Menti sold out
Esauriti in pochi minuti i posti disponibile per la grande festa di domenica 29 marzo...
Gigi Fresco ha perso contro il Lane
Il tecnico torna alla guida della prima squadra rossoblù, dopo che qualche settimana fa aveva...
Vicenza pronto alla festa
I prezzi e tutte le info necessarie per assistere al match in programma al Menti...

Altre notizie