«Vicenza per me è arrivata nel momento giusto: anche come persona, fuori dal campo, mi sento maturo per vivere questa esperienza nel migliore dei modi. Come dice sempre il mister il Lane non è per tutti, è una fortuna giocare qui e noi dobbiamo ripagare sul campo dando tutto. Il nostro tifo con questa categoria non c’entra nulla, appena ho saputo della chiamata non vedevo l’ora. La scelta è stata fatta anche per uscire dalla mia comfort zone: a 26 anni se ti chiama il Vicenza non puoi pensare di dire di no, anche per vedere se sono pronto per fare il calciatore o se continuerò a “vivacchiare” in questa categoria, con tutto il rispetto». Armand Rada lunedì sera è intervenuto a Rigorosamente Calcio, trasmissione di TvA, dopo aver trovato il suo primo gol in biancorosso domenica nel match contro la Pro Patria: «Sono contentissimo di questo primo centro, anche se c’è un po’ di rammarico per la seconda occasione avuta: il tiro da fuori è una delle armi che ho sempre avuto, spero di fare meglio». In studio era presente anche il presidente del CCCB Emanuele Arena che ha chiesto al centrocampista di non perdere mai l’umiltà: «Hai centrato il punto – gli ha risposto il centrocampista -, è quello che ci ricorda ogni giorno il mister: di portare rispetto a tutti. La fortuna di vestire questa maglia dobbiamo meritarcela giorno per giorno. Non ci aspettavamo questo numero di abbonati e per noi è un’ulteriore responsabilità: in spogliatoio se n’è parlato tanto. Il vostro sogno, è il nostro».
«Sogno la maglia della mia Nazionale»
Classe 1999, Rada in passato ha vissuto alcune esperienze importanti, tra cui uno scudetto con la Primavera dell’Inter: «Ho giocato con giocatori fortissimi e ti trattano un po’ più da adulto: è stata una bella soddisfazione e un’esperienza che mi ha fatto crescere». Non solo, ha anche vestito la maglia della Nazionale albanese U21: «Il momento più bello per me e per la mia famiglia. Sono ambizioso e spero un giorno di poter tornarci». Poi il centrocampista ha parlato anche delle sue caratteristiche tecniche e tattiche: «Probabilmente ho fatto più mezzala che play fino a qui, ma tanti allenatori mi hanno detto di vedermi più nel secondo. A me piace molto attaccare e da mezzala posso essere più pericoloso in fase realizzativa, ma dove mi mette il mister io gioco. Credo di essere un giocatore intelligente e avere buone letture sia difensive che offensive».
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ottimo elemento.Merito di Zamuner.Se non avesse accanto quell incapace di seeber,sventura biancorossa,a quest ora avremmo quel difensore in più,e un esterno in più che,speriamo,gli infortuni e squalifiche potrebbero farci pesare l assenza..