«Ho una bella sensazione: c’è un bel team, un bel clima, che non ho mai respirato in tutti questi anni». Così Renzo Rosso descrive il Lane di oggi e si mostra fiducioso verso quell’obiettivo che la squadra di mister Gallo prova ad andarsi a prendere, dopo anni che non hanno sorriso ai colori biancorossi. E ai microfoni del Giornale di Vicenza, in occasione della festa per gli 80 anni del quotidiano locale, il patron ha raccontato: «Al giovedì sera vado a portare la mia bambina a giocare a tennis allo Sporting. E dopo è bello, perché i ragazzi mi aspettano per fare l’aperitivo. Addirittura la mia bambina non vede l’ora di andare a fare l’aperitivo con Costa, con il capitano. Sì, c’è un bel clima quest’anno».
Il segreto di questo Vicenza
Un Vicenza che corre in campionato e RR parla di come è nata l’alchimia che si respira: «Quest’anno non ci sono quei grandi personaggi che magari c’erano negli anni passati. Non ci sono primedonne che magari in passato hanno destabilizzato l’ambiente: oggi tutti sono uguali». Il patron poi ha sottolineato anche l’importanza dell’operato di tutte le componenti: «Grandi meriti sono di Gallo, che mette assieme i giocatori. Bravo anche il direttore che li ha comprati, poi la società, noi tutti. E aggiungo il pubblico, che è sempre molto particolare, molto speciale. Bello, davvero».
«Non sono un perdente, la sconfitta mi ha dato fastidio»
Il Lane corre, dietro arrancano. Ma domenica scorsa è arrivato il primo passo falso per i biancorossi, che non preclude nulla, ma che Renzo Rosso comunque non ha accolto con leggerezza. «Domenica ero nero. Volevo addirittura mettere un messaggio sui social, poi però non l’ho fatto. Io non sono un perdente, la sconfitta mi ha dato fastidio. Almeno siamo stati fortunati perché ha perso anche il Brescia e quindi il vantaggio sulla seconda è rimasto immutato».
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