Si ĆØ svolta ieri, nella Sala Pegni del Monte di PietĆ , in centro cittĆ , la presentazione della petizione āPer un calcio giusto e popolareā, conferenza stampa aperta a tifosi e giornalisti promossa per riportare al centro del sistema calcistico il valore sociale dello sport e il ruolo dei tifosi. Nel corso dellāincontro sono stati illustrati i contenuti e gli obiettivi della petizione, presentata ai sensi dellāart. 50 della Costituzione della Repubblica Italiana e indirizzata al Senato della Repubblica.
La proposta mira ad avviare una riflessione e un percorso istituzionale su alcuni temi centrali per il futuro del tifo nel calcio italiano, intendendo restituire centralitĆ alla dimensione popolare del calcio, riconoscendo il valore sociale e culturale della partecipazione dei tifosi alla vita sportiva delle comunitĆ .
E’ una proposta che, come hanno ben spiegato Emanuele Arena (presidente Centro di coordinamento), Federico Pesavento (vicepresidente), Christian Brojanigo e Carlo Florio (Curva Sud), tocca vari punti: biglietti, trasferte, stadi. Un po’ tutto gira attorno al rispetto per il tifoso. Non l’ultras ma il tifoso. PerchĆØ il calcio ĆØ dei tifosi. E senza tifosi il calcio non ha senso.
La raccolta firme
E’ una petizione che riguarda tutte le tifoserie d’Italia. La raccolta firme a Vicenza partirĆ giĆ lunedƬ sera allo stadio, contro l’Inter under 23, ma si potrĆ fare anche nella sede del Centro di coordinamento e in altre sedi che via via verranno messe a disposizione, fino a metĆ maggio.
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