«Ora che siamo in due categorie diverse possiamo diventare una specie di U23 del Vicenza. I rapporti con il club di Rosso sono buoni». Lino Chilese, presidente dell’Arzignano, in un’intervista rilasciata al Giornale di Vicenza ha parlato del futuro del suo Grifo e della possibilità di far crescere ragazzi giovani, magari provenienti dal vivaio biancorosso come già è emerso nei giorni scorsi. Un’opportunità che entrambi i club vicentini non vogliono farsi sfuggire.
Arzi, U23 del Vicenza ma in crescita
Una filosofia, quella di puntare sui giovani, che in casa gialloceleste si sposa già da qualche anno, e funziona alla grande, grazie a diversi profili che il diesse Serafini ha scoperto anche in Serie D e Chilese, guardando al futuro, tuona: «Nessuno si deve montare la testa, dentro e fuori la società. Non accetto che si cambia atteggiamento è sempre vicino, dobbiamo guardare avanti restando umili». La stagione dell’Arzignano non è ancora finita e la squadra di mister Di Donato domenica affronterà il Cittadella nel primo turno dei playoff: «Io voglio sempre vincere, siamo belli carichi. Avremo di fronte un club che arriva dalla Serie B e ci sarà un grande pubblico. Noi metteremo un altro tassello della nostra storia».
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X come si e comportato a fine partita chilese io farei prima un bel ragionamento…..non duscuto la società e la preparazione…..ma un presidente E’ …….LA SOCIETÀ…..e ha esagerato nei modi
💛🩵💛🩵
In assenza di retro pensieri sarebbe un’ottima idea per tutti e poi anche il sig. Chilese è patrimonio del nostro autorevole tessuto produttivo provinciale e quindi a pieno titolo potenziale rinforzo societario…
Sono certo che alla famiglia Rosso quesra “dichiarazione d’intenti” non sarà passata inosservata.
Evviva tutto il calcio vicentino, Forza Lane! 👋
F.A.
Il Presidente è stanco..
Mai….
Beh sarebbe veramente una cosa super bella e super positiva. Mi auguro si concretizzi veramente una tale e auspicabile situazione che sarebbe bellissima per entrambi i club. E poi giuro che andrei poi volentieri a vedere l’Arzignano.
Vuole dei giovani come Vescovi e Broggian gratis per restituirli magari tra un anno chiedendo un premio di valorizzazione.
Se il suo comportamento in occasione degli ultimi scontri diretti con il Vicenza non fosse stato rancoroso e astioso se ne potrebbe parlare ma la realtà dice che non ci sono le condizioni. Comunque Vescovi e Broggian perché non provarli in serie B ?
Però dovrebbero fondersi e allora?
Neanche morti
Concordo con Flavio valmorbida