Iniziati i Mondiali 2026: allo stadio Azteca di Città del Messico la cerimonia d’apertura, che è cominciata con un’enorme coppa del Mondo in cartapesta al centro del campo e le danze dei ballerini aztechi. Meravigliosi i costumi indossati dai figuranti, alcuni ispirati alle popolazioni indigene, assieme a quelli ispirati allo spazio, in oro e argento. Poi un susseguirsi di artisti che hanno animato lo stadio messicano. Dai Manà a Belinda, che poi hanno lasciato il posto alla star colombiana J Balvin. Infine ecco Shakira, che ha cantato, assieme a Burna Boy, l’inno della competizione “Dai dai”. A rappresentare l’Italia durante la cerimonia è stato Andrea Boccelli che ha eseguito assieme alla cantante coreana EJAE, sulla base elettronica di David Guetta, “Dna”, altro inno ufficiale del torneo.
Mondiali 2026: il Messico si aggiudica i primi tre punti
Si inizia con tutte le rose al completo in campo al momento degli inni nazionali e poi è il momento del fischio d’inizio. Dopo soli 8′ arriva il vantaggio del Messico con la rete messa a segno d’esterno da Quiñones, uno dei più attivi che ha colpito anche un palo nel finale. I padroni di casa comandano le operazioni, ma vanno a riposo con una sola rete di vantaggio. Si riparte e la formazione di Aguirre torna subito a spingere. Al 5′ della ripresa arriva il rosso per Sithole, che stende Gutierrez, lanciato a rete. Il raddoppio arriva al 22′ con la rete di testa di Raul Jimenez e negli ultimi minuti il Sudafrica rimane addirittura in nove per l’espulsione di Zwane. Il terzo rosso arriva in pieno recupero, ai danni di un giocatore del Messico, Montes. Il risultato non cambia al triplice fischio: è 2-0 per i padroni di casa.
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