Mister Gallo, ai microfoni della trasmissione “È solo calcio“, affronta molti temi, tra i quali gli errori commessi nel derby, i margini di miglioramento della squadra da qui in avanti e le condizioni degli infortunati. Ecco le sue dichiarazioni:
“I ricordi della festa in piazza sono indelebili e frutto di qualcosa di straordinario che ha fatto entrare me e la mia squadra nella storia del L.R. Vicenza. Adesso ci sono altri impegni, responsabilità e difficoltà.
L’arrabbiatura ti rimane un po’ addosso perché l’idea di vincere il derby ad un punto c’è stata. La partita era abbastanza in controllo, purtroppo le sostituzioni dettate da infortuni hanno tolto quell’equilibrio che ci stava permettendo di fare una partita di contenimento. Con i ragazzi ci siamo ritrovati e abbiamo analizzato nel modo giusto gli errori gravi fatti. E’ una squadra con ampi margini di miglioramento che però deve capire che quanto fatto finora non basta.
Abbiamo commesso quelli errori perché non si è messo in pratica quello su cui abbiamo sempre lavorato. Abbiamo dei concetti e dei principi molti chiari: l’uomo va marcato. Il primo errore, quello di Valoti che reputo un giocatore straordinario ma che deve fare molto di più, è sulla marcatura che sul corner devi fare con attenzione. A livello difensivo devi ragionare in modo preventivo perché non sai cos’hanno in testa gli attaccanti. Il secondo è stato una non marcatura in area che è ancora peggio perché Max lavora con me da oltre un anno.
Subendo così tanti gol fai fatica a salvarti? Non fa una piega. La storia delle mie squadre dice altro, questa è un’anomalia che non mi piace e devo correre ai ripari. Cinque sono stati presi da palla inattiva difendendo in due modi, quindi penso sia un aspetto di attenzione e i miei giocatori devono dare di più in questo.
Per 75 minuti ho trovato una coralità di squadra. Nel primo tempo il Verona ha avuto tre occasioni dai 30 metri e una in mischia. Nel secondo abbiamo cominciato bene e siamo andati in vantaggio su un grave errore difensivo loro. Poi ci sono stati i cambi dettati dagli infortuni di Brighenti e Bellemo. Nicolò non lo avrei mai tolto ma ha un problema al ginocchio da tanto, ha preso un colpo all’anca e non riusciva più a camminare. Bellemo ha una fascite plantare che si è riacutizzata.
Rada è rientrato oggi a pieno regime con la squadra. Spesso vedo che Carraro e Zonta sono criticati in maniera esasperata ma sono due giocatori molto importanti perché usano il cervello e si è unito a loro Bellemo. Pellizzari a me piace moltissimo, è sicuramente fragile fisicamente e stiamo lavorando per fare in modo che trovi una concretezza fisica che gli dia continuità. E’ un giocatore che spacca, ha una forza e una penetrazione che nessuno ha. Dall’altra parte c’è Valoti che è quello con l’estro e il tasso qualitativo più alto di tutti ma deve riuscire a ritagliarsi un spazio importante.
La sosta ci aiuta? Per la condizione fisica è sicuramente qualcosa di buono perché mi dà la possibilità di recuperare i ragazzi che non stanno benissimo. Il fermarsi un attimo e il rimettere la chiesa al centro della piazza è qualcosa di fondamentale.
In queste cinque giornate abbiamo pagato la categoria e certe situazioni in cui pensavamo di non prendere gol. Conto che i ragazzi ne faranno tesoro, qualche punto ci avrebbe fatto stare più sereni. Abbiamo cinque punti sprecando qualche occasione, abbiamo fatto sette gol che non è una cosa di poco conto, ma poi c’è tanto da lavorare.
Non mi sarei mai immaginato un rapporto così di stima e affetto con il pubblico di Vicenza, è qualcosa che vivo quotidianamente, anche ora che le cose non vanno benissimo ho il 99,9% di appoggio, ed è un legame che a prescindere da tutto non verrà mai interrotto”.


