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Mister Brocchi dopo Reggina-Vicenza: “La Reggina non ci ha messo sotto, lo hanno fatto gli episodi”

Al termine del match del Granillo il tecnico biancorosso ha analizzato la partita. Di buono c’è la prima mezz’ora, ma è un Lane poco efficace in fase di finalizzazione

Cosa non ha funzionato? Il risultato, perché fino a rigore subito il Vicenza stava giocando una partita importante – ha detto Brocchi in sala stampa -, poi il rigore ha sicuramente condizionato la gara. In più abbiamo subito il 2-0 su una disattenzione da rimessa laterale e la partita è diventata molto difficile. All’inizio del secondo tempo abbiamo preso anche il terzo gol, ma la cosa positiva è che la squadra ha continuato ad andare in avanti e siamo riusciti a segnare, abbiamo avuto delle opportunità per farne un altro, senza però riuscirci. Purtroppo già nel primo tempo sullo 0-0 abbiamo avuto delle difficoltà a finalizzare e gli episodi fanno sì che la squadra che vince festeggia, mentre chi perde deve spiegare.

Un Vicenza che ha dato buoni segnali proprio fino al momento del vantaggio dei padroni di casa, ma è mancato nei metri finali, sprecando qualche buona occasione che avrebbe potuto cambiare l’andamento del match: “Nella prima mezz’ora abbiamo fatto bene – ha continuato il tecnico biancorosso -, quando ti capitano le occasioni, se riesci a fare gol, poi dopo cambia il discorso. La differenza è che loro hanno trovato questo rigore e noi no. Se andiamo a vedere i tiri fatti fuori e dentro la porta, non siamo stati messi sotto dalla Reggina, ma dagli episodi”.

Dopo alcuni match da supereroe, è arrivato un errore da parte di Contini: “Ha fatto tante parate, siamo tutti umani – è il commento di Brocchi -. Sbaglio io, possono sbagliare anche i giocatori ed è proprio per questo che non dobbiamo abbatterci, dobbiamo portarci a casa una prima mezz’ora importante, il fatto di non aver mollato, di aver cercato di fare goal per cercare di rianimare la gara. Questo è comunque un segnale, perché se avessimo mollato sarei molto preoccupato. In realtà la squadra ha tenuto bene il campo ma il risultato penalizzava. Però ci ha provato“.

In una situazione di assoluta emergenza è arrivato il debutto di Maggio che può essere una buona notizia per i tifosi biancorossi, ma il tecnico avvisa: “Penso che quando gli è arrivato il pallone ha dimostrato la sua grande qualità e già questa è una cosa importante perché doveva riacquisire un po’ di confidenza con il pallone, rimuovere i primi passi. Eravamo d’accordo che oggi avrebbe fatto 15-20 minuti e dobbiamo, un po’ alla volta, riportarlo in condizione per non rischiare di perderlo per tanto tempo. L’obiettivo è di averlo al massimo delle sue potenzialità tra 15-20 giorni. Non dobbiamo farci prendere dalla voglia di metterlo in campo a tutti i costi, perché potremmo rischiare“.

Oltre a lui tanti giovani subentrati: i classe 2004 Mancini e Alessio e i 2003 Sandon e Djibril, quest’ultimo all’esordio assoluto in Serie B. Li rivedremo in campo? “A me i giovani piacciono, e pure tanto – ha concluso il tecnico -. Però spero di avere a disposizione i giocatori della prima squadra, poi i giovani sono lì pronti, lavorano per quello. Quelli che sono entrati stasera sono quelli che sono in pianta stabile con noi quindi devono assolutamente lavorare per migliorare, per crescere. È normale che per arrivare alla salvezza ci serve che i nostri giocatori stiano bene. Purtroppo abbiamo avuto tante defezioni, due squalifiche, tanti infortuni traumatici e quindi c’è poco da dire. La speranza è che i nostri giovani crescano allenamento dopo allenamento e quando ci sono queste occasioni possano darci una mano”.

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