Vicenza, i pali e la legge della continuità

Ferrari all’andata, l’ex Dalmonte al ritorno. Ma il Lane ha perso prima

La speranza non si spegne mai. E infatti quei magnifici 1.089 tifosi che hanno seguito la squadra al Manuzzi ci credevano. Anche perchè dopo lo 0-0 del Menti era più che lecito crederci. Il Vicenza all’andata aveva destato una buona impressione e il palo colpito da Ferrari aveva lasciato un rimpianto grande così ma anche un briciolo di fiducia in vista del ritorno.

Alla fine anche a Cesena il Lane non ha saputo andare oltre lo 0-0. Un altro palo, stavolta colpito da Dalmonte, ci si è messo di mezzo. Il calcio è fatto di episodi. Se la palla non entra, non entra. Probabilmente, comunque, è passata la squadra più forte, o meglio, la più continua. Il Cesena ha chiuso il suo campionato secondo, dando prova di essere una formazione solida in tutti i reparti. Il Vicenza ha salutato prima Baldini, poi Modesto ed è arrivata a Thomassen. Quando cambi allenatore (e non solo uno…), difficilmente il risultato finale ti può premiare.

I numeri non mentono, la continuità ha il suo peso. E il Cesena probabilmente merita di arrivare a giocarsi la B.

Redazione

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