“Un periodo e un inizio di campionato positivo, ma c’è margine. Noi non ci accontentiamo, questo il mister ce l’ha ben inculcato, così come la mentalità vincente”. Con riferimento al tecnico Aimo Diana e alla sua capacità di stimolare e trasmettere ai giocatori gli stimoli giusti, ha aperto e chiuso il suo intervento Michele Cavion, ospite a “Rigorosamente Calcio”, trasmissione in onda su TvA.
“Il segreto? Andiamo in campo per non prendere gol e rispetto allo scorso anno sta sia negli interpreti che nell’atteggiamento, a partire da Ferrari tutti ci sacrifichiamo – ha continuato il centrocampista vicentino -. Mister? Non accetta i cali di tensione e tutti lo seguono, lo ammiriamo tutti”.
Cavion ha parlato anche della sintonia che sta nascendo tra squadra e Sud, con la bella tradizione del saluto pre gara e il momento a fine partita in cui la squadra si gode l’inno biancorosso: “A me prendono un po’ in giro, essendo di qua me lo canto. Diversi compagni mi hanno chiesto il significato della parola “insachetà” (ride, ndr), comunque è una bella cosa”. Infine il centrocampista ha parlato anche del suo ruolo e della concorrenza lì in mediana: “Il mio ruolo ideale è la mezz’ala, ma sono pronto anche a giocare da mediano. Il mister valuta anche molto l’avversario e la settimana di allenamento. Essere in tanti fa alzare il livello. Proia? Un professionista esemplare ed è felicissimo di essere rimasto, sono contento si sia sbloccato, è carichissimo”.


